Come farsi rimborsare più velocemente in caso di incidente
Devi firmare un contratto assicurativo? Se vuoi avere le idee chiare su quanto c'è scritto e stare alla larga da sgradite sorprese, ci sono termini che non puoi non sapere
Una cinquantina di pagine, decine di sezioni e centinaia di clausole: leggere un contratto assicurativo non è proprio quel che si dice "una passeggiata". Anche perché nella polizza vengono usati parecchi paroloni tecnici. Col rischio di non capire bene i passaggi chiave del patto stipulato con la Compagnia: per esempio, quanti soldi vi spettano se siete stati vittime di un incidente; quando scatta la copertura in caso di furto;
fino a quale somma totale l'Assicurazione risarcisce gli altri veicoli per un sinistro che avete causato voi.
RCA
La Responsabilità civile auto è una polizza obbligatoria e le Compagnie devono concederla: l'automobilista paga una tariffa annuale (il cosiddetto premio); in cambio, se l'assicurato causa un incidente, la Compagnia copre le spese per i danni provocati ad altri veicoli e ad altre persone. Per ogni sinistro provocoto, la polizza Rca rincara molto alla scadenza annuale, perché l'assicurato sale di due classi di merito (il fattore più importante per determinare la tariffa). Invece, la Rca cala (ma di poco) in assenza di incidenti: si ottiene una diminuzione di appena una classe di merito a ogni rinnovo contrattuale.
RIVALSA
Clausola che può scattare (sono le Compagnie a deciderlo) se chi causa un incidente non ha rispettato il contratto (per esempio, guidava ubriaco). L'Assicurazione risarcisce il danneggiato, ma poi si fa rimborsare dal proprio cliente. Alla stipula del contratto, pagando una Rca leggermente più cara (del 2-3%), si può chiedere alla Compagnia (che non è obbligata ad accettare) l'eliminazione della rivalsa.
FRANCHIGIA
Somma che resta a carico dell'automobilista se si verifica l'evento assicurato. Per esempio, nelle polizze Furto e incendio, nel caso il valore della macchina sia di 10000 euro e la franchigia di 500, se l'auto viene rubata, la Compagnia risarcisce soltanto 9500 euro. Discorso simile per lo scoperto: la percentuale a carico dell'assicurato. Per esempio, se è del 5% e l'auto vale 10000 euro, in caso di furto si avrà diritto a un rimborso di 9500.
MASSIMALE
È l'importo massimo risarcito dalle Assicurazioni ai danneggiati in caso d'incidente; come minimo (per legge) dev'essere di 775000 euro. Se i danni sono superiori, il responsabile del sinistro deve sborsare di tasca propria la differenza. Le Compagnie non sono tenute a concedere un massimale superiore. In ogni caso, per stare al passo con il carovita e guidare più sereni, è meglio elevare il "tetto" a 2,5 milioni di euro, pagando una Rca più cara (del 2-4%). Attenzione: da dicembre 2009 il massimale salirà per legge a 2,5 milioni per le lesioni fisiche, mentre scenderà a 500000 per il rimborso dei danni alle cose.

