La cultura della gestione del rischio

La cultura della Gestione del Rischio di Andrea Palermo

Come operano oggi le Compagnie Assicurative sui mercati internazionali per gestire al meglio i rischi che incombono sui loro bilanci

MB Assicurazioni continua il suo sforzo profuso per trasmettere la cultura della tutela e della protezione dal rischio. In quest’ottica, il Dott. Andrea Palermo owner, founder e amministratore di MB Assicurazioni s’impegna costantemente rimanendo sempre aggiornato sulle ultime novità di settore per poi trasmetterle, creando momenti formativi, d’informazione e discussione per presentare le sue relazioni che entrano in ambiti che toccano tutti.

evento La cultura della gestione del rischio

La squadra di MB Assicurazioni all’evento “La cultura della gestione del rischio”

Vogliamo presentarvi brevemente uno dei suoi approfondimenti specialistici riguardo all’importanza dei dati e la gestione del rischio, le novità e gli approcci odierni di fronte ai mutamenti della società a livello tecnologico ed economico, fino ad arrivare a come le Compagnie Assicurative stesse si tutelano e proteggono per fornire un servizio all’avanguardia.

Oggi tutte le aziende si trovano a dover gestire un’enorme quantità di dati, sono chiamate a rispondere a una duplice sfida: riuscire a proteggere questi dati e al contempo essere in grado di utilizzarli per ottenere un vantaggio competitivo. Le aziende assicurative, nondimeno, rappresentano enormi “fabbriche di dati” e noi stessi ogni giorno contribuiamo sia consapevolmente o inconsapevolmente a “produrre dati”. Questi “Big data” ovvero la grande quantità di dati che occupano terabyte di spazio di archiviazione, rappresentano oggi un modo diverso di gestire la società e il business. Secondo il report How Much Information del 2010 è stato calcolato che ognuno di noi generi in media 12 gigabyte di dati ogni giorno, e il numero è in costante crescita.

In tema di protezione di dati è intervenuto a livello normativo il Legislatore Europeo con il nuovo GDPR (General Data Protection Regulation) e nella fattispecie l’articolo 6 regola le condizioni che permettono o non permettono il trattamento e nella fattispecie proprio l’autorizzazione del trattamento per le finalità dichiarate.

Oggi i dati sono diventati dei veri e propri asset, una leva per il business. Pensiamo allo sviluppo della nostra economia, all’Industria 4.0, all’Impresa 4.0 al Digital Banking, alle Smart City, alla Smart Agrifood e così tantissimi altri, vediamo che la base di tutte queste evoluzioni è polarizzata sui dati e sulla capacità di lavorare con essi con una visione molto più ampia e precisa, una vera e propria trasformazione digitale di conoscenza e precisione. I dati stessi permettono oggi di costruire modelli attuariali e statistici che consentiranno anche alle Compagnie Assicurative di trasformare i loro algoritmi e rendere più idonee tariffe contrattuali, personalizzazione del premio assicurativo e previsioni di rischio più rapide e coerenti.

Ad esempio oggi possiamo immaginare un futuro non troppo lontano in cui saremo in grado di avere un diverso monitoraggio e riduzione del rischio in ambito RCAuto, Vita e Salute e Casa.

In ambito RC Auto pensiamo ai principali dati raccolti dai device telematici che rilevano dove e come una macchina viene guidata: ora del giorno, velocità, frenata, localizzazione, soste, kilometraggio, numero di viaggi. Sarà possibile lo sviluppo della tariffa UBI (Usage-Based Insurance) con determinazione di un premio di rischio altamente personalizzato. I benefici per l’assicurato saranno:

  • Trasparenza: l’assicurato ricevendo dei report periodici vede la proiezione del suo premio prospettico che potrebbe subire degli incrementi o dei decrementi sulla base del proprio stile di guida
  • Feedback: la compagnia può dare dei suggerimenti per modificare lo stile di guida e conseguentemente ridurre la tariffa
  • Consapevole gestione del rischio da parte dell’assicurato
  • Conseguenti benefici sull’intera società con potenziale riduzione della frequenza di sinistro, del consumo di carburante e dei costi della sanità pubblica.

evento gestione rischio MonzaIn ambito vita e salute, l’utilizzo di dispositivi a larga diffusione come ad esempio gli smart watch per la rilevazione di dati correlati al livello di salute dell’assicurato: numero di passi in un giorno, minuti di attività fisica, frequenza cardiaca, qualità e quantità del sonno.

Secondo ricerche oltre il 93% dei potenziali assicurati in Australia, Francia, Germania, UK e USA vorrebbero condividere tali dati in cambio di: una riduzione di premio, buoni per ridurre il rischio oggetto di assicurazione: ad esempio sconti per abbonamenti a palestre

Inoltre i Benefici sono immediati per le compagnie con un abbattimento netto del rischio di underwriting data l’enorme massa informativa riguardante lo stato di salute dell’assicurato con conseguente abbattimento del capitale di rischio.

In ambito di monitoraggio e riduzione del rischio casa con l’utilizzo di dispositivi Internet of Things (IoT) all’interno delle smart home consentono al proprietario di monitorare nel continuo i rischi collegati alla casa: per esempio i rilevatori di temperatura, rilevatori di fumo, rilevatori del consumo dell’acqua. Questo comporta una mitigazione del rischio immediato mediante sistemi che prevengono il sinistro.

Inoltre grazie all’afflusso costante di dati e ai software di data science sarà sempre più possibile costruire modelli e algoritmi per intercettare attività fraudolente, collegamenti sospetti e quindi in ultima istanza per ridurre il rischio per le Compagnie Assicurative di frodi. In questo modo le compagnie potranno tutelare i loro bilanci, nel redigere un bilancio, infatti, le Compagnie Assicurative devono tenere conto delle riserve tecniche, ossia gli accantonamenti per fronteggiare gli obblighi tecnici nei confronti dei loro assicurati, ossia la liquidazione dei sinistri per quanto ragionevolmente prevedibile.

gestione del rischioPer ripartire il rischio in misura efficace ed efficiente la compagnia assicurativa utilizza uno strumento chiave che le permette di proteggere il suo bilancio: la riassicurazione. Essa consente di fornire prodotti assicurativi di qualità a prezzi competitivi, diversificare le caratteristiche del proprio portafoglio generando sinergie ed economie di scala. Possiamo dire che la riassicurazione è una forma di partnership, laddove il valore di un indennizzo ecceda determinate soglie, la compagnia decide di cedere il rischio pagando un costo per la copertura riassicurativa a un soggetto terzo disposto ad assumersi il rischio.

Alcuni esempi possono essere i così detti rischi catastrofali, ossia quei rischi che al verificarsi recano danno a più enti o più persone contemporaneamente. Pensiamo al rischio credito, agli attentati terroristici, agli uragani, alluvioni terremoti, grandinate o frane, ma anche alla Responsabilità Civile auto, Responsabilità Generale Aziendale o professionale, alla garanzia Incendio o Trasporti di materiali infiammabili.

Il 2017 ha rappresentato un anno record in questo senso, con cifre per perdite derivanti da catastrofi che si sono attestate globalmente sui 337 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al 2016 e il secondo dato più alto di sempre. Stiamo assistendo a molti meno eventi ma di maggior impatto. E’ il risultato di un cambiamento climatico che preoccupa sempre di più. Tali catastrofi hanno provocato più di 11.000 vittime, tra deceduti e dispersi, e milioni di sfollati. Gli eventi maggiori nel 2017 hanno interessato gli Stati Uniti: gli uragani Harvey, Irma e Maria hanno distrutto ampie zone nelle isole dei Caraibi, Puerto Rico, Texas e nella Florida Occidentale, con gravi impatti si moltissime attività produttive. Anche in Italia siamo tutt’altro che immuni a rischi notevoli.

Secondo l’Allianz Risk Barometer 2018 i danni ingenti causati da catastrofi sono i rischi più temuti dalle imprese a livello mondiale e italiano, anche perché l’Italia è tra i paesi più esposti al rischio di terremoto e alluvione.

Oggigiorno, quindi le Compagnie Assicurative si trovano davanti alle sfide dei cambiamenti del mondo, della società, dell’ambiente, della tecnologia e dell’economia, le competenze specialistiche si devono ampliare, serve sempre un approccio intraprendente, la capacità di adattarsi ai nuovi rischi emergenti, offrire stabilità ai propri clienti, proprio per essere in grado di offrirgli eccellente livello di servizio, protezione e trasparenza.

Slide di presentazione: La cultura della gestione del rischio

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