Il progetto pilota per la “formazione sulla disostruzione delle vie aeree nei bambini” nelle scuole di Torino
Con il respiro si può salvare la vita di un bambino. Un progetto pilota per le scuole di Torino.
Parte nelle scuole di Torino un importante progetto. Si tratta del “Progetto Pilota per la formazione sulla disostruzione delle vie aeree nei bambini”. Promosso dalla Società Ginnastica Victoria Torino (sita in Via Pacchiotti, 71), in collaborazione con O.I.S.I. Onlus (da anni attiva nella formazione al primo soccorso pediatrico), che sta raccogliendo numerosi riconoscimenti e patrocini di Enti a partire dalla Città di Torino al C.O.N.I., da Enti Sportivi ad Enti Sanitari.
Il Progetto si avvale del sostegno di Banca Mediolanum. Secondo i più recenti dati statistici, nel nostro Paese più di 50 persone all’anno muoiono per soffocamento da corpo estraneo (più di una persona a settimana), e la gran parte sono bambini. Al Pronto Soccorso vengono ricoverate ogni anno mille persone per ostruzione delle vie aeree. Ma i dati in possesso parlano di stime più elevate: tra i 50.000 e gli 80.000 casi ogni anno, anche non registrati, in cui si verifica un incidente per soffocamento dovuto a un’ostruzione delle vie aeree. A causare il soffocamento nel 60-80% dei casi è il cibo, oppure altri episodi sono dovuti a ingerimento di corpo estraneo. La fascia di età più colpita è quella dei bambini tra i 12 e i 36 mesi.

L’Istat ha documentato che il 27% dei decessi accidentali, dovuti al soffocamento da corpo estraneo, riguarda bambini dai 0 ai 4 anni. In Europa si calcola che perdono la vita per questa causa accidentale 500 minori ogni anno.
Come prevenire le morti per soffocamento e proteggere i nostri bambini? Per affrontare questo genere di emergenze il “Progetto Pilota per la formazione sulla disostruzione delle vie aeree nei bambini”, sorto per iniziativa di “Ginnastica Victoria Torino”, verrà posto in essere a breve nelle scuole d’Infanzia, Materne e Primarie situate nel Territorio della Circoscrizione 4 e presso altri istituti presenti nelle vicinanze del PalaGinnastica di Torino (dove sarà a disposizione dei formatori una Sala di Simulazione Pediatrica, già inaugurata al PalaGinnastica nel 2024, una delle poche in Italia, e gli operatori potranno esercitarsi su scenari realistici).
È indetta la conferenza stampa di lancio per la presentazione del Progetto. Sono attesi per l’occasione Dirigenti Scolastici, rappresentanti di Enti Istituzionali, Anestesisti e Rianimatori, Pediatra, Sanitari che operano nelle situazioni di Emergenza e diversi attori del mondo sportivo e accademico. A seguire gli interventi istituzionali lo spazio sarà dedicato ad interventi tecnico-scientifici. Sono attesi in risposta ai numerosi inviti ancora in fase di inoltro per la partecipazione alla Conferenza Stampa anche numerosi presidenti di Associazioni Sportive, Di Ufficiali di Gruppi sportivi ed anche rappresentanze di giovanissimi atleti di valore Nazionale ed Internazionale.
L’obiettivo è esportare questo modello addestrativo che affonda le origini nella consapevolezza dell’importanza della promozione culturale per la formazione sulla sicurezza dei “laici” in tutta la città e, in futuro, in altre regioni.
Il piano di lavoro, che vedrà impegnati sul campo professionisti sanitari (infermieri e medici), specializzati nel primo soccorso in questi frangenti e imprevisti accidentali, prevede la dotazione di 40 plessi scolastici di dispositivi di supporto per la rimozione di corpi estranei dalle prime vie respiratorie dei bambini.
È programmata la formazione di 800 insegnanti/personale ATA sulle manovre di disostruzione delle vie aeree; alla conferenza stampa seguirà la calendarizzazione degli incontri formativi con certificazione.
Si avvierà, pertanto, anche un processo di sensibilizzazione e promozione della cultura per la prevenzione al rischio di soffocamento e sviluppo di competenze tra laici per il primo soccorso. Infine, a tale scopo verrà preordinata e organizzata una rete di partner educativi, sociali, politici, economici per il miglioramento della sicurezza dei bambini a scuola, nei centri sportivi, nelle loro abitazioni e nelle loro famiglie.
Il corso di formazione teorico-pratico, della durata di 1 ora e 30 minuti, verrà concretizzato sul territorio scelto nell’arco di tre mesi e includerà la presenza di un team di due sanitari per ogni plesso scolastico.
Chi desiderasse ricevere informazioni potrà contattare la “Ginnastica Vittoria Torino”, telefonando allo 011.77.40.332, o inviando un’e-mail: ginnasticavictoria@hotmail.com – info@ginnasticavictoria.it. O recandosi presso il PalaGinnastica di Torino.

Nel percorso formativo si potrà apprendere come salvare la vita di un bambino, vittima di soffocamento per ingestione di un corpo estraneo che ostruisce le prime vie aeree, attraverso i seguenti passaggi: il riconoscimento dell’ostruzione parziale o totale delle vie aeree; le manovre salvavita secondo le linee guida internazionali (da Heimlich alle pacche interscapolari); l’utilizzo del dispositivo LifeVac®; il comportamento da adottare prima, durante e dopo l’evento, incluso l’allertamento del 112/118.
Il problema dell’ostruzione delle vie aeree a causa di ingerimento di corpo estraneo, così frequente nei bambini, è dovuto a vari fattori, e tra quelli spesso segnalati dai soccorritori e dalle forze dell’ordine ricorre, per esempio, la distrazione da parte dei genitori, che trascurano l’attenzione verso i propri figli, dirottandola invece verso smartphone e cellulari tenuti in mano; esistono, poi, alcuni alimenti, considerati ad alto rischio, che possono provocare soffocamento, e per cui è opportuno prendere alcune precauzioni: acini d’uva, olive, ciliegie, mozzarella, prosciutto crudo, würstel, caramelle, arachidi, frutta secca, fagioli rientrano, a titolo d’esempio, in questa “lista nera” dei cibi che possono causare ostruzione nei bambini.
È bene, inoltre, tenere lontano dalla portata dei bambini piccoli oggetti (come palline, monete, tappi delle penne, ecc.) e controllare che i loro giochi siano sicuri. In età pediatrica l’inalazione di un corpo estraneo rappresenta un’emergenza grave, il cui rapido riconoscimento e trattamento può prevenire conseguenze gravi, anche fatali, dovute alla completa ostruzione delle vie aeree.
Il frequente ripetersi di episodi accidentali, in cui il soffocamento ne è la diretta conseguenza dimostra come nei bambini più piccoli la tendenza a portare in bocca qualsiasi oggetto possa risultare pericolosa. Il contatto orale è il metodo con cui essi esplorano e conoscono il mondo circostante. In tale contesto subentra quasi come una costante il verificarsi dell’inalazione di corpi estranei.
Ciò è dovuto all’incompleta maturità dei meccanismi di riflessi e di coordinazione delle differenti funzioni delle vie aeree, che in tenera età non sono ancora pienamente sviluppati. Inoltre, giocano un ruolo di rischio non indifferente alcune caratteristiche anatomiche della laringe proprie dell’età pediatrica, quali la posizione più alta rispetto all’adulto e una morfologia a imbuto piuttosto che cilindrica. Anche l’incompleta dentizione, non consentendo l’ottimale masticazione di cibi solidi (le caramelle, per esempio) può comportare il rischio dell’ingestione improvvisa di copri estranei e l’ostruzione delle vie aeree.
I sintomi di ostruzione delle vie aeree compaiono all’improvviso, mentre il bambino sta mangiando o giocando con piccoli oggetti, e consistono in difficoltà respiratoria, senso di soffocamento, tosse cosiddetta “abbaiante”. Può accadere che in molti casi, i violenti colpi di tosse riescono a determinare l’immediata espulsione del materiale inalato, ma se la sintomatologia non si risolve in brevissimo tempo è necessario intervenire al più presto con idonee manovre per la disostruzione delle vie aeree, alle quali deve comunque seguire il più rapido soccorso avanzato.

È indispensabile, dunque, stigmatizzare che le manovre di disostruzione adeguatamente eseguite possono salvare la vita della piccola vittima. In questi casi drammatici, chi si trova accanto al bambino incapace di respirare ha il dovere di: (1) allertare immediatamente i soccorsi attraverso la chiamata del 112/118; (2) eseguire le manovre di disostruzione secondo Heimlich. Se bene eseguita, tale manovra produce l’espulsione del corpo estraneo e consente l’immediato ripristino della pervietà delle vie aeree, quindi, della respirazione. È necessario, comunque, che la vittima sia affidata rapidamente alle cure mediche, per approfondimenti e le terapie del caso.
Gli operatori specializzati in queste emergenze dispongono di un dispositivo medico anti- soffocamento non invasivo di classe 1 specifico: il LifeVac®. La formazione nei procedimenti operativi di primo soccorso dovrebbe prevedere la dotazione e la capacità di utilizzo anche di questo strumento, già equipaggiato per aiutare a salvare le persone in caso di emergenza da soffocamento. Il “Progetto Pilota” prenderà avvio il 18 Dicembre con la Conferenza ed avrà uno sviluppo sino a tutto il mese di Maggio 2026.
Nell’ideazione di questo progetto importante sta a cuore a chi lo ha voluto, formulato e organizzato, non solo l’acquisizione di competenze tecniche, ma la creazione di una rete educativa, sociale, politica e sportiva capace di generare un cambiamento di sistema: dalla scuola alla famiglia, dalle federazioni sportive agli enti sanitari, fino al mondo del volontariato e alle istituzioni territoriali. Una rete che ha a cuore un obiettivo principe: la tutela della vita dei bambini. Una sfida educativa che diventa impegno civile. Un impegno civile, che significa riconoscere la vulnerabilità dell’infanzia e assumersi la responsabilità adulta di custodirla. Con il respiro si può salvare la vita di un bambino.
Agnese Cremaschi